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Don Antonio Adducchio PDF Stampa E-mail
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Giovedì 31 Agosto 2017 20:00

 

Da metà agosto Castropignano ha un nuovo parroco, Don Antonio Adducchio, originario di Duronia, sessantenne,  per diversi anni parroco di Torella.        Il 13 agosto vi è stata, allo scopo, una cerimonia solenne, presieduta dal Vescovo Domenico Scotti, cui succederà a settembre il  neo vescovo Claudio Palumbo, proveniente da Isernia. (da Castropignano.net )

Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Gennaio 2018 10:16
 
Incendio alle Chiaie PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 23 Agosto 2017 20:43

Sabato scorso, verso le 20.00 è scoppiato un incendio alle Chaie, ovvero  immediatamente al di fuori delle ultime case del Centro Storico, che s'affacciano sul bosco del Carpineto e, più a valle, sul Biferno. Le dimensioni non sono state allarmanti,  riguardando prevalentemente erbacce, arbusti e qualche albero; anche la superficie è rimasta circoscritta perché non spirava alcun vento e perché l'ora serale aveva già fatto calare le temperature. Nessuna abitazione è stata coinvolta per merito di giovani volontari che sono intervenuti nei punti critici con storte collegate ai rubinetti delle case, prima che sopraggiungessero i Vigili del Fuoco da Campobasso e risultassero determinanti nello spegnimento delle fiamme. L'indomani, però,  si sono ripresentati focolai, per cui i Vigili sono nuovamente accorsi, questa volta con un elicottero dotato di grosso catino, ottenendo soluzione definitiva. (Angelo Sardella - Castropignano.net)

 
Famiglia Paolone PDF Stampa E-mail
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Sabato 19 Agosto 2017 09:53

Festa presso le case Paolone, domenica scorsa, nelle immediate vicinanze dell'abitato. Festa privata, ma aperta a tutti gli amici ed a coloro che sentono vivo lo spirito comunitario paesano; presenti Castropignanesi e Torellesi, amici e conoscenti dei fratelli Paolone, che hanno riscosso grande successo in California nella produzione di marmitte catalitiche per autoveicoli. Gennaro e Pino emigrarono verso il Canada negli anni sessanta con i familiari, compreso Mario, scomparso pochi anni fa. Dal Canada si trasferirono in California, dove si sono affermati fondando la Magnaflow, che conta oggi alcune centinaia di dipendenti, considerando le ramificazioni fuori dal Nord America. La festa è stata utile occasione  per l'apertura di una nuova elegante cantina nei pressi delle abitazioni dei Paolone, costruita nello stesso luogo dove, ad inizi del '900, veniva imbottigliata (e messa in commercio) l'acqua minerale "La Sannita". Nel corso della serata è stato pure presentato il libro di Sabrina Izzi, di madre castropignanese, dal titolo "Anche la pioggia nelle scarpe". Un gruppo musicale ha allietato la serata al suono degli organetti. All'offerta di vini gustosi, s'è associato un gradevole buffet con la centralità della porchetta.(Castropignano.net)

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Agosto 2017 07:05
 
Giovanni Greco (Finalino) PDF Stampa E-mail
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Lunedì 21 Agosto 2017 20:08

Se n’è andato Giovanni, dopo qualche settimana di permanenza nell’hospice di Larino, anticamera del traguardo ultimo. Aveva 70 anni, era in pensione da parecchio, dopo aver lavorato a lungo per il Comune come spazzino (operatore ecologico, si direbbe oggi). Il lavoro non gli risultava facile, avendo un’invalidità parziale, che gli derivava dall’aver contratto la poliomelite da bambino; una gamba era rimasta colpita, per cui zoppicava; ma occorreva attenzione per accorgersene, perché aveva affinato strategie che rendevano il suo passo felpato e leggero, come quello di un gatto. Nel contempo aveva spalle solide, muscoli forti, mani potenti, che  compensavano il difetto che la natura gli aveva destinato, tanto che da giovane era stato operaio , come tanti, ed aveva sostenuto pure lavori pesanti.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Agosto 2017 19:17
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La Dodda PDF Stampa E-mail
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Venerdì 18 Agosto 2017 20:58

La Dodda, ovvero la Dote, era il corredo (vestiario, lenzuola, federe, materassi, tovaglie, asciugamani e così via) che la donna portava con sè nella casa dove sarebbe andata a vivere subito dopo il matrimonio, generalmente nella casa dei suoceri. Era più o meno consistente a seconda delle possibilità economiche della sposa. Veniva trasportata, lungo le vie e i vicoli del paese, pochi giorni prima della festa nuziale da amiche, conoscenti e parenti, con l'intento più o meno manifesto  di porre in evidenza bellezza di ricami, qualità e quantità dei tessuti e dei capi d'abbigliamento. Si usavano prevalentemente, allo scopo, canestri (scoperti) che le donne portavano sul capo, procedendo in fila indiana, chiusa dallo sposo, che portava la tina (conca di rame della capienza di 15 litri d'acqua per gli usi domestici quotidiani, quando in casa non c'era acqua corrente, per cui ci si riforniva ai pozzi dislocati poco fuori dell'abitato). Questa tradizione si è estinta  nei primi anni '70, ma è stata ripresa sotto forma di rappresentazione  che si tiene in agosto, così come quest'anno,  domenica scorsa.(Castropignano.net)

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Agosto 2017 07:06
 
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